Saturimetro: guida alla scelta

Il cuore rappresenta, indubbiamente, l’organo principale del corpo umano. È, in poche parole, un componente necessario per far funzionare questa complicata macchina poiché è alla base del sistema circolatorio e, se in buone condizioni, contribuisce a far sentire bene una persona. Per questo è importante prendersene cura: non solo attraverso buone abitudini, anche alimentari, ma facendo vari controlli per assicurarsi che stia bene. Questo va fatto soprattutto durante l’età avanzata, quando il cuore si indebolisce un po’ e bisogna quindi tenerlo sotto controllo.

Tuttavia, è altrettanto importante controllare la qualità del sangue, visto che questo viene pompato dal cuore ed è essenziale per il funzionamento di vari organi. Per farlo, non è necessario andare sempre dal dottore: è possibile procurarsi un saturimetro da dito. Questo piccolo dispositivo, non affatto invasivo, permette di tenere sott’occhio lo stato del sangue in qualsiasi momento. Sul mercato sono disponibili vari modelli, ma scegliere potrebbe essere difficile. Quest’articolo approfondirà l’argomento del saturimetro da dito, includendo anche una guida all’acquisto.

Il saturimetro: cos’è e come funziona?

Il saturimetro, detto anche pulsiossimetro o semplicemente ossimetro, è un piccolo dispositivo medico che ha lo scopo di controllare, in modo continuo, lo stato dell’ossigenazione del sangue. Grazie all’ossimetro, il monitoraggio avviene in modo totalmente indolore e senza la necessità rivolgersi per forza da un medico; inoltre è possibile farlo in qualsiasi momento.

Il saturimetro è composto da due semplici parti: una sonda, che assume la forma della pinza; un’unità di calcolo e di elaborazione dei dati. La prima parte viene applicata generalmente sul dito, mentre la seconda parte raccoglie le informazioni, le elabora e manda i risultati sul piccolo schermo del dispositivo. Viene visualizzato non solo la percentuale di ossigeno presente nel sangue, ma anche la pulsazione del cuore. I modelli più recenti di ossimetro presentano la pinza e l’unità di calcolo accorpati in un unico dispositivo, in modo da aumentare la comodità e portabilità di quest’ultimo.

Per utilizzarlo, basta semplicemente accendere il saturimetro, inserire il dito nella pinza e aspettare, per qualche secondo, i risultati dell’analisi. Tuttavia, è necessario eseguire il controllo in condizioni favorevoli e ottimali, per evitare errori di lettura. Ad esempio, la misurazione potrebbe risultare falsata se sull’unghia c’è dello smalto, se si possiede una carnagione scura, se le mani sono fredde o se si muove troppo il dito. In questo caso, il problema si risolve utilizzando il pulsiossimetro sul naso o più semplicemente sull’orecchio.

Ma, tecnicamente, come opera questo dispositivo? Il saturimetro si basa sulla spettrofotometria: su un lato della pinza sono presenti due diodi fotoemittenti, mentre dall’altro lato è situato un rilevatore. I due diodi emettono dei fasci di luce che attraversano i tessuti e raggiungono il rilevatore opposto, e in questo modo i due tipi di emoglobina assorbono la luce: quella infrarossa è assorbita dall’emoglobina legata all’ossigeno, mentre quella rossa è assorbita dall’emoglobina non legata all’ossigeno. Grazie a queste differenze di assorbimento, il saturimentro riesce ad analizzare la percentuale di ossigeno nel sangue.

Caratteristiche da valutare per l’acquisto di un buon saturimetro

Dopo aver descritto cosa è un saturimetro, è il momento di capire come scegliere il dispositivo adatto alle proprie necessità. Quando bisogna acquistare un ossimetro da dito, è necessario tenere in considerazione le seguenti caratteristiche:

– Modello: il saturimetro si presenta in diversi modelli. Ci sono quelli con clip e schermo, con schermo su cinturino e clip da dito, quello con la clip collegata allo schermo ecc… In generale, però, il primo modello è quello più comune e gettonato poiché facilmente trasportabile e di facile usabilità;
– Fascia di età: sul mercato esistono saturimetri pensati per varie fasce d’età. Ci sono quelli più adatti per gli adulti, per bambini o per entrambi. In questo caso, è necessario pensare in base alle proprie necessità o in base al soggetto a cui misurare l’ossigenazione;
– Suono acustico: alcuni ossimetri posseggono l’abilità di emettere un suono acustico nel caso si verifichi che la percentuale di ossigeno sia fuori norma. In questo modo si può subito verificare la causa del problema e risolverlo. Tuttavia non è un fattore determinante ed è solo un semplice optional;
– Tipo e durata della batteria: i saturimetri possono presentare diversi tipi di batteria. In commercio esistono ancora quelli alimentati a pile, anche se col tempo stanno scomparendo in favore di quelli con le batterie al litio, oggettivamente più comode e facile da caricare. In questo caso, bisogna anche controllare la durata della batteria, poiché un dispositivo più longevo è sempre comodo;
– Funzioni extra: alcuni dispositivi posseggono funzioni extra, non essenziali ma di certo molto comode. Ad esempio la possibilità di connettere il saturimetro al PC o a uno smartphone per scaricare le informazioni, l’avviso di scaricamento della batteria, lo spegnimento automatico dopo alcuni momenti di inattività ecc…
– Materiali e conservazione: anche il materiale di cui è costituito il dispositivo è importante per la sua qualità. Inoltre la presenza di una custodia per la conservazione può essere importante o meno.

Suggerimenti per un uso corretto

Per usare al meglio un saturimetro ed evitare errori di misurazione, è necessario seguire questi semplici consigli e indicazioni:

– Non indossare smalti o altre colorazioni prima della misurazione, per evitare una misurazione falsata;
– Evitare di fumare nei giorni prima di effettuare le misurazioni. Il fumo potrebbe alterare il livello di ossigeno nel sangue;
– Se il livello di ossigeno è maggiore o uguale al 95%, è considerato nella norma. Non si può dire lo stesso se è al 92%. Se, invece, i valori sono estremamente bassi, allora è necessario rivolgersi a un medico per capire il problema.

Conclusione

Il saturimetro da dito rappresenta un dispositivo essenziale per chi ha necessità di monitorare il battito del proprio cuore e anche l’ossigenazione del sangue. In alcuni casi, può sicuramente essere di grande aiuto, poiché può far emergere problemi nascosti, dando la possibilità di agire tempestivamente.